TANZANIA

Safari in Tanzania

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Campo tendato

Confortevoli alloggi in campo tendato

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Campo tendato

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I grandi parchi del nord

Ngorongoro, Serengeti, Manyara, Tarangire...

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I grandi parchi del nord

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Jeep 4x4

Safari in jeep con tettuccio apribile

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Jeep 4x4

Itinerario

Partenza dall’Italia con volo di linea per il Kilimanjaro International Airport. Pasti pernottamento a bordo.

Dopo l’arrivo e il disbrigo delle formalità di sbarco, il mezzo che ci attende ci condurrà ad Arusha, a circa 50 km. La città di Arusha è il punto di partenza ideale per il magnifico percorso dei Parchi del Nord alla ricerca dei big five. Nell’aera sono presenti una buona parte dei grandi mammiferi erbivori e dei predatori, ma non vi sono leoni. Nel pomeriggio potremo fare un giro in città accompagnati dalla guida, oppure potremo approfittare per organizzare delle visite o attività supplementari. Cena e pernottamento nel lodge.

Dedicheremo la giornata alla visita del Parco Nazionale del Tarangire, qui faremo anche la pausa pranzo. Situato a nord della paese, questo parco è uno dei più belli della Tanzania, prende il nome dal fiume che lo attraversa e si estende fino al Parco Nazionale del Lago Manyara. A differenza degli altri parchi i suoi paesaggi tendono ad essere più verdeggianti, grazie alla presenza del fiume, attorno al quale si possono trovare rigogliose pianure alluvionali, boschi, foreste e paludi. Le migrazioni sono una delle caratteristiche più note di questo parco ed i flussi migratori determinano la presenza, in base al periodo dell'anno, di diversi animali. Cena e pernottamento ad Arusha.

Di buon mattino ci recheremo nel Parco Nazionale del Lago Manyara che si estende per 330 km2. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1981 è uno dei parchi con la più alta biodiversità di tutta la Tanzania, vanta ben 5 diversi ecosistemi interconnessi tra di loro. La zona è popolata da diversi animali, come giraffe, elefanti, antilopi, babbuini. Avvicinandoci al lago noteremo come la foresta si diradi, lasciando spazio a piccole savane popolate da giraffe, facoceri, gnu, zebre e bufali. Una volta giunti sulla riva del lago vedremo la fauna che lo popola ed avremo la possibilità di osservare molto da vicino gli ippopotami. I pontili in legno sulla riva del lago, ci daranno la possibilità di immergerci nella natura. Dopo la pausa pranzo ci trasferiremo al Lago Natron, dove giungeremo verso le 18. Cena e pernottamento nel lodge.

Presto al mattino raggiungeremo l’affascinate Lago Natron, un luogo unico ed incontaminato, fuori dai più battuti percorsi turistici. Sullo sfondo il Vulcano Ol Doinyo Lengay, montagna sacra per i Masai, un paesaggio aspro, visitabile da fine giugno a gennaio. Il Natron è un lago alcalino lungo 60 km situato a nord-est della Ngorongoro Corservation Area, le colorazioni variano dal bianco al rosa ed al marrone a seconda della stagione, che ne varia anche l’estensione, lasciando scoperte vaste aree durante la stagione secca ed esponendo una spessa crosta salina. La vita è pressoché impossibile a causa della salinità, solo i fenicotteri rosa popolano il lago e vi nidificano in immensi stormi. Dopo la visita del lago ci recheremo alle stupende cascate, che raggiungeremo seguendo un tratto del fiume dalle acque fresche e pure, si consiglia dunque oltre al costume da bagno anche scarpette da scoglio. Nel pomeriggio rientreremo nel lodge. Cena e pernottamento.

Dopo colazione raggiungeremo La Riserva del Cratere di Ngorongoro, dove faremo anche la pausa pranzo. L’Area di Conservazione di Ngorongoro, nota come Ngorongoro Conservation Area, è uno dei luoghi più famosi al mondo per i safari, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1978 e International Biosphere Reserve nel 1981. Il cratere di Ngorongoro si formò circa 2,5 milioni di anni fa, da una poderosa esplosione che creò una depressione, facendo sprofondare il vulcano e lasciando un cratere del diametro di 19 km, una superficie di 300 km2 e 600 metri di profondità. Queste dimensioni fanno di Ngorongoro la più vasta caldera ininterrotta esistente al mondo ed una delle meraviglie naturali d’Africa. Il centro del cratere è occupato dal lago Magadi, il punto migliore per osservare stormi di fenicotteri e gru coronate, molti erbivori, soprattutto i numerosissimi gnu e le zebre, che qui si abbeverano, richiamando la presenza di leoni e iene. A sud del lago si trova la foresta di Lerai, caratterizzata principalmente dalle acacie gialle, mentre il resto del cratere è occupato da praterie e piccoli stagni che ospitano gruppi di ippopotami. I Masai sono l’unica tribù a cui è concesso abitare nell’Area di Conservazione di Ngorongoro, in quanto non cacciano e non si nutrono di animali selvatici, ma esclusivamente degli animali che allevano. Dopo la visita dello Ngorongoro transfer al Serengeti National Park dove alloggeremo in un campo tendato. Cena e pernottamento.

Presto al mattino dopo la colazione ci immergeremo nel parco più antico e vasto della Tanzania, con una superficie paria a 14.763 Km2, dove la leggenda incontra la realtà. In lingua masai il nome Siringet significa “pianura senza confini”, a testimonianza della sua grandezza. La sconfinata pianura è teatro della grande migrazione degli erbivori, soprattutto immensi branchi di gnu e zebre, le prede che attraggono qui i grandi predatori quali leoni, iene, leopardi e gli immancabili coccodrilli che popolano i fiumi. Faremo pausa pranzo durante il safari presso un’area attrezzata e nel pomeriggio rientreremo nel nostro campo tendato. Cena e pernottamento.

Continueremo la scoperta del Serengeti, anche oggi inizieremo presto il safari e ci lasceremo catturare dalla magia dell’Africa. Le praterie sono saltuariamente interrotte da piccole formazioni rocciose, i kopjes. Su questi monumenti geologici avremo l’occasione di scorgere i grandi predatori, qui infatti sono soliti oziare i branchi di leoni, intenti a osservare le prede di passaggio a cui tendere un agguato. Lungo i fiumi avremo l’occasione di osservare gli animali che si abbeverano, i coccodrilli e gli enormi e irascibili ippopotami. Sulle grandi acacie ad ombrello osserveremo lo schivo leopardo che si crogiola sui rami. Saremo parte integrante di questo mondo che da casa possiamo solo immaginare. Dopo la pausa pranzo continueremo il fotosafari, rientrando a Karatu attraverseremo di strada il Ngorongoro. Rientro a Karatu, cena e pernottamento.

Dopo colazione rientreremo verso Arusha, giunti al termine della nostra fantastica esperienza in Tanzania, ma avremo ancora il tempo per un giro nei mercati di Arusha. In base all’orario del volo si potranno anche organizzare delle attività opzionali in loco. A seguire transfer in aeroporto in tempo utile per il disbrigo delle formalità d’imbarco e volo di rientro in Italia. Pasti e pernottamento a bordo.

Arrivo in Italia. Fine dei servizi

Route Map

INCLUSO

  • Volo di linea FCO-MXP/Kilimajaro/FCO-MXP
  • Tax aerportuali
  • Pernottamenti in Lodge/Campo tendato in pensione completa (bevande escluse)
  • Assistenza di un coordinatore
  • Assicurazione Medico/Bagaglio
  • Transfer e jeep privata 4x4 con tettuccio apribile
  • Ingressi e attività nei parchi
  • Snack, acqua, caffè e bevande analcoliche in jeep, durante il safari.
  • Guida qualificata in italiano durante il safari
  • Assicurazione sanitaria AMREF Flying Doctors.

ESCLUSO

  • Visto turistico (50 USD)
  • Bevande ai pasti durante il safari
  • Assicurazione Annullamento
  • Spese di carattere personale
  • Mance (minimo 5,00 USD a persona al giorno)
  • Quanto non espressamente indicato

Domande Frequenti

Quali sono i protocolli per l'ingresso in Tanzania?

Come riportato sul sito Viaggiare Sicuri, a cui si rimanda per approfondimenti: tutti i viaggiatori in arrivo sul territorio continentale della Tanzania hanno l’obbligo di: compilare preventivamente alla partenza il modulo online Traveler's Health Surveillance Form disponibile all’indirizzo https://afyamsafiri.moh.go.tz/ per la Tanzania continentale e per Zanzibar: https://healthtravelznz.mohz.go.tz  entro 24 ore dall'arrivo.
Avvenuta la compilazione, riceveranno una conferma dell’avvenuta trasmissione del formulario contenente un “Unique Health Code (UHC)”, da presentare all’arrivo in Tanzania agli addetti del controllo sanitario.
Tutti i viaggiatori,  inclusi i cittadini tanzani ed i residenti di ritorno nel Paese, dovranno aver completato il ciclo vaccinale e presentare un certificato che lo attesti fornito di QR code per la verifica. I vaccini accettati sono quelli riconosciuti dalla Repubblica Unita di Tanzania e dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS). Per Zanzibar, i vaccini accettati sono disponibili al link: www.mohz.go.tz .
In alternativa, i viaggiatori non vaccinati (anche coloro che non abbiano completato il ciclo vaccinale), dovranno presentare un test COVID-19 negativo all’arrivo.
L’unico test accettato è il test RT-PCR o NAAT (tampone molecolare) effettuato in un laboratorio accreditato/approvato a livello nazionale entro le 72 ore precedenti la partenza per la Repubblica unita di Tanzania.

Il visto d’ingresso è necessario ed a partire dal novembre 2019, la richiesta del visto deve essere fatta on line accedendo al sito web  del “Tanzania Service Immigration Department”  https://eservices.immigration.go.tz/visa/. In alternativa, si può fare la richiesta all’arrivo in aeroporto in Tanzania. Il costo è pari a 50 USD.

Il governo di Tanzania ha bandito l'uso delle buste di plastica, occorre quindi tenerlo a mente nella preparazione del bagalio. Bisogna dunque gettare negli appositi contenitori, prima di entrare nel paese, anche con le buste degli acquisti al duty free.

Per un safari in Tanzania la parola d'ordine è praticità. Il bagaglio deve essere possibilmente rigido per facilitare il trasporto sulle jeep. Non dimenticare di mettere nel bagaglio alcuni accessori: crema solare, cappello, ed occhiali da sole, repellente anti zanzare, una bandana o un foulard per proteggersi dalla polvere.

Bisogna vesire possibilmente con colori neutri e non sgargianti, per uniformarsi all'ambiente circostante, non disturbare gli animali e non attirare gli insetti. Si consigliano fibre naturali, abbigliamento informale e comodo, anche a maniche lunghe per proteggersi dalle punture di insetti. Per ovviare all'escursione termica si consiglia una giacca o felpa.

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